Il 20 ottobre la Confederazione ha pubblicato sulla piattaforma Simap il bando per la Swiss Government Cloud. L’Ufficio federale dell’informatica e della telecomunicazione vuole creare un’infrastruttura ibrida multicloud che offra agli uffici federali modelli diversi in funzione del livello di protezione richiesto. [1]
Tre livelli per esigenze differenti
Il bando è diviso in tre lotti. Per «Global Reach» saranno scelti due fornitori di servizi di cloud pubblico disponibili a livello internazionale. Nel livello «Enhanced Data Governance» la conservazione e l’elaborazione dei dati dovranno avvenire in Svizzera; sono previsti due fornitori e software aperto. Il terzo livello è un cloud privato nei centri dati della Confederazione, affidato a un solo fornitore. [1]
Ogni impresa potrà aggiudicarsi un solo lotto. Secondo la Confederazione, questa regola riduce la dipendenza da un unico fornitore o da una sola giurisdizione. I livelli non sono equivalenti: gli uffici dovranno scegliere l’ambiente adeguato in base alla sensibilità dei dati, al compito tecnico e ai requisiti legali. [1]
Sette miliardi sono un tetto massimo
Per i primi due lotti la Confederazione indica un volume massimo di due miliardi di franchi ciascuno; per il cloud privato il limite è di tre miliardi. Il totale di sette miliardi riguarda l’intera durata possibile di quattordici anni. Non è una spesa immediata già impegnata: saranno pagati soltanto i servizi effettivamente richiesti. Le aggiudicazioni dureranno inizialmente sette anni, seguiti da una riapertura del mercato per altri sette. [1]
Primi servizi previsti dall’autunno 2027
I candidati hanno 60 giorni per la prequalifica. Se non vi saranno ricorsi con effetto sospensivo, la Confederazione prevede di concludere aggiudicazioni e contratti alla fine dell’estate 2027. I primi servizi potrebbero essere ordinati dall’autunno 2027. [1]
Il bando è un passo importante, ma il sistema deve ancora essere realizzato. Sarà decisivo applicare in modo trasparente i requisiti di sicurezza, il controllo dei costi, la localizzazione dei dati e la possibilità di cambiare fornitore.
*Immagine: illustrazione generata dall’IA; OpenAI / Redazione Helvetia.rocks; licenza: AI-generated.*
