Alcune rendite della previdenza professionale obbligatoria saranno adeguate all’andamento dei prezzi il 1° gennaio 2027. L’aumento non sarà uguale per tutti. A seconda dell’inizio di una rendita per superstiti o d’invalidità e della data dell’ultimo adeguamento, l’incremento sarà del 2,1, dell’1,0 o dell’1,2 per cento. Lo ha comunicato il 22 ottobre l’Ufficio federale delle assicurazioni sociali. [1]
Il 2,1 per cento per le rendite iniziate nel 2023
Le rendite per superstiti e d’invalidità in corso dal 2023 saranno adeguate per la prima volta e saliranno del 2,1 per cento. Il calcolo si basa sull’andamento dell’indice nazionale dei prezzi al consumo tra settembre 2023 e settembre 2026. Sulla nuova base dicembre 2025 = 100, l’indice è passato da 99,4159 a 101,4737 punti. [1]
Il primo adeguamento di queste rendite LPP obbligatorie avviene dopo tre anni. In seguito il ritmo è collegato alla compensazione del rincaro delle rendite AVS e, di regola, l’adeguamento avviene ogni due anni. La norma vale fino al raggiungimento dell’età ordinaria di pensionamento. [1][2]
L’1,0 o l’1,2 per cento per rendite già adeguate
Poiché anche le rendite AVS saranno adeguate nel 2027, aumenteranno altre rendite obbligatorie per superstiti e d’invalidità. Quelle adeguate per la prima volta il 1° gennaio 2026 cresceranno dell’1,0 per cento. Quelle il cui ultimo adeguamento risale al 1° gennaio 2025 saliranno dell’1,2 per cento. I calcoli confrontano l’indice di settembre 2026 con i livelli di settembre 2025 o settembre 2024. [1]
Regole diverse per la parte sovraobbligatoria
Questi tassi non si applicano automaticamente alla parte della rendita che supera il minimo legale LPP. Per le prestazioni sovraobbligatorie la legge non prescrive una compensazione periodica del rincaro. L’organo supremo di ogni istituto di previdenza decide ogni anno, in base alle possibilità finanziarie, se concedere un adeguamento e in quale misura. La decisione deve essere spiegata nel conto annuale o nel rapporto annuale. [1][2]
Gli interessati dovrebbero quindi verificare con la propria cassa pensioni quale parte della prestazione è obbligatoria e quale anno di decorrenza è determinante. Il comunicato federale indica i tassi legali, ma non sostituisce il calcolo individuale della rendita.
*Immagine: illustrazione generata dall’IA; OpenAI / redazione Helvetia.rocks; licenza: AI-generated.*
