Berna, 4 ottobre 2026 · Attualità e analisi
Le rendite AVS e AI aumenteranno di circa l’1,59 % il 1° gennaio 2027. Lo ha deciso venerdì il Consiglio federale. L’adeguamento si basa sull’indice misto, che combina l’evoluzione dei salari e dei prezzi. [1] Per pianificare le proprie finanze occorre ora capire quale cambiamento arriverà concretamente sul conto.
Come leggere i nuovi importi
Con una durata completa di contribuzione, la rendita minima di vecchiaia AVS sarà di 1280 franchi al mese e quella massima di 2560 franchi. Sono rispettivamente 20 e 40 franchi in più. Il limite complessivo per le due rendite AVS soggette a plafonamento di una coppia sposata salirà a 3840 franchi. [2]
Una «rendita completa» non equivale però necessariamente a una «rendita massima». Il calcolo dipende sia dalla durata di contribuzione sia dal reddito annuo medio determinante. Le lacune contributive possono comportare una rendita parziale. [3] Gli importi massimi pubblicati non sono quindi una promessa rivolta a ogni persona assicurata.
Anche il metodo di calcolo merita attenzione: secondo le spiegazioni federali, le rendite correnti saranno ricalcolate sulla base del reddito determinante adeguato e delle nuove tabelle. [6] Moltiplicare semplicemente il versamento attuale per 1,0159 non costituisce pertanto un calcolo individuale vincolante.
Due cambiamenti, due momenti diversi
L’adeguamento di gennaio va distinto dalla tredicesima rendita di vecchiaia AVS. Quest’ultima sarà versata per la prima volta nel dicembre 2026. Corrisponde a un dodicesimo delle rendite di vecchiaia erogate durante l’anno civile. Le rendite AI e per superstiti continueranno a essere versate dodici volte all’anno. [4]
Un esempio semplificato chiarisce la differenza: con una rendita AVS minima invariata per l’intero anno, nel 2027 si riceveranno tredici volte 1280 franchi, ossia 16’640 franchi. Con le medesime ipotesi, nel 2026 si tratta di tredici volte 1260 franchi, cioè 16’380 franchi. L’adeguamento produce quindi 260 franchi annui supplementari in questo esempio. La tredicesima è già inclusa in entrambi gli anni confrontati. È un calcolo della redazione basato sugli importi e sulle regole ufficiali. [2][4]
Prestazioni complementari: conta il quadro complessivo
Le prestazioni complementari corrispondono alla differenza tra le spese riconosciute e i redditi computabili. [5] Una rendita ordinaria più alta, da sola, non permette quindi di stabilire quanto aumenterà il reddito complessivo disponibile. La tredicesima AVS è trattata diversamente: è espressamente esclusa dai redditi considerati per le prestazioni complementari. [4]
Analisi: quello che resta a fine mese
L’aumento deciso stabilisce un nuovo quadro per il bilancio. Il margine finanziario aggiuntivo dipende tuttavia anche dalle spese personali e dalle altre prestazioni. Per la redazione conta dunque il risultato complessivo: rendite, eventuali prestazioni complementari e costi regolari vanno esaminati insieme.
Nel preparare il bilancio per il 2027, è inoltre utile distinguere il versamento annuale di dicembre dalle entrate mensili correnti. Diventa così chiaro quali spese siano coperte stabilmente e dove serva una riserva. Una comunicazione comprensibile sulle rendite dovrebbe aiutare proprio in questo, con importi chiari e una distinzione precisa tra le singole prestazioni.
