Su 4,886 milioni di persone occupate in Svizzera, nel 2025 erano 681’000, pari al 13,9%, quelle che svolgevano principalmente un’attività indipendente. L’Ufficio federale di statistica include sia chi lavora per conto proprio sia i dipendenti della propria impresa. Il primo gruppo rappresentava il 6,8% degli occupati, il secondo il 7,2%. [1]

Il lavoro indipendente aumenta con l’età

La quota era del 15,8% tra gli uomini e dell’11,9% tra le donne. Le differenze per età erano ancora maggiori: 4,2% tra 15 e 24 anni, 9,5% tra 25 e 39 e 14,8% tra 40 e 54. Dai 55 ai 64 anni la percentuale saliva al 19,3% e dall’età legale di pensionamento al 41,2%. [1]

Gli indipendenti avevano in media 49,6 anni, contro 41,3 dei dipendenti. Questa forma di lavoro viene quindi spesso scelta dopo una lunga esperienza professionale o mantenuta oltre l’età pensionabile.

Grandi differenze tra i settori

Agricoltura e selvicoltura raggiungevano il 42,1%. Negli altri servizi la quota era del 28,0% e nelle attività professionali, scientifiche e tecniche del 24,8%. In fondo alla graduatoria figuravano l’istruzione con il 5,5%, il settore finanziario e assicurativo con il 6,0% e trasporti e magazzinaggio con il 7,7%. [1]

Più ore di lavoro e meno vacanze

Gli indipendenti a tempo pieno lavoravano in media 46,8 ore alla settimana, i dipendenti 41,5. Dal 2005 l’orario degli indipendenti è tuttavia diminuito di 4,9 ore. I giorni di vacanza medi erano 23,5, contro 26,4 per i dipendenti. [1]

La statistica comprende realtà molto diverse, dalla ditta individuale al titolare stipendiato della propria società anonima. Tutte comportano maggiore responsabilità economica, mentre redditi, rischi e protezione sociale possono variare molto.

*Immagine: illustrazione generata dall’IA; OpenAI / Redazione Helvetia.rocks; licenza: AI-generated.*